Dopo tutti i problemi che ha avuto Facebook nel 2018, la domanda sorge spontanea: vale la pena fare pubblicità su Facebook nel 2019?

Risposta breve: assolutamente si! 

Risposta esauriente: si, con la dovuta consapevolezza.

Facebook, la storia in breve

Fino a qualche anno fa non c’era bisogno di fare pubblicità su Facebook, si pubblicava qualcosa e veniva vista da tutti i fan. Le condivisioni raggiungevano molte più persone. Creare video virali era più facile.

Col tempo il numero di pagine attive si è moltiplicato a dismisura e con loro anche la quantità di foto, post, video ecc… Naturalmente un utente iscritto a decine di pagine non avrebbe mai potuto vedere una mole talmente grande di contenuti.

Cosi ci ha pensato l’algoritmo di Facebook a semplificare le cose.

L’algoritmo non è altro che il vigile supremo del traffico di Facebook, colui che decide chi può vedere cosa (in base a diversi parametri).

Quindi, quando un utente apre il suo Newsfeed, non vede tutti i contenuti delle pagine che segue, ma bensì quelli ordinati dall’algoritmo come più pertinenti per lui.

Ed è qui che casca l’asino.

Se l’algoritmo favorisce alcuni contenuti, ovviamente ne sfavorisce altri. E gli altri che fine fanno?
La maggior parte non vengono nemmeno presi in considerazione.

Per chi gestisce una pagina tutto questo è un bel problema. Creare contenuti che poi verranno visti solo da una piccolissima parte dei fan non ha molto senso.

 

La mazzata finale

Nel tempo questa percentuale di persone (definita portata organica) è diminuita sempre di più, fino a quando, quest’anno, è arrivata la mazzata finale.

L’11 gennaio 2018 Zuckerberg annuncia il nuovo algoritmo che ha come scopo principale questo:

«Con questo aggiornamento, vogliamo dare priorità ai post che accendono conversazioni e interazioni significative fra le persone. Per farlo, cercheremo di prevedere con quali post vorrai interagire con i tuoi amici, e cercheremo di mostrarteli più in alto nel feed».

In poche parole i post delle pagine avranno una portata ancora minore per far spazio ai post di amici e familiari. Perfetto.

Detto fatto, dopo pochi mesi dall’annuncio, la portata organica delle pagine è tendenzialmente diminuita. Adesso ci sono pagine da 100.000 fan che ne raggiungono in media 3000/4000. Impressionante.

Con questi numeri viene da pensare che Facebook sia morto, logico no?Facebook pollice in giù

Ma non è proprio cosi…

Andiamo in ordine.

 

Facebook è una società per azioni

Ma vaaa? Hai scoperto l’acqua calda!

Anche se è piuttosto chiaro, bisogna tenerlo a mente.

Facebook è saturo di persone e pagine e vuole (giustamente) guadagnare il più possibile, come?
Con le pubblicità, esatto.

Le pagine per far vedere i propri contenuti ai fan (e non) devono pagare. Punto, non se ne esce.

Perciò se concepisci Facebook come strumento per arrivare ai tuoi potenziali clienti, devi metabolizzare il fatto che ci sia una quota da pagare.

Se credi invece che Facebook non sia necessario nella tua strategia di marketing o che sia solo un posto dove svagarti, puoi chiudere la tua pagina adesso, ci vogliono 2 minuti.

Con questa dovuta premessa torniamo alla domanda iniziale:

Vale la pena fare pubblicità su Facebook nel 2019?

Investire su Facebook

Come già detto all’inizio assolutamente SI. Facebook rimane ancora oggi lo strumento che porta maggiori risultati al minor costo, per la maggior parte delle aziende.

Scopriamo in 7 punti le caratteristiche che rendono Facebook ancora cosi unico anche nel 2019:

1. Le persone sono su Facebook

Devi stare dove sono i tuoi clienti. Su Facebook ci sono 30 milioni di italiani che si collegano almeno una almeno una volta al mese sul social blu e 25 milioni che si collegano tutti i giorni, praticamente escludendo i bambini e gli anziani è quasi la totalità della popolazione.

E’ vero, negli ultimi tempi molti stanno migrando su Instagram, ma Facebook rimane ancora il leader indiscusso dei social network con i suoi immensi numeri.

 

2. La portata organica è morta

Come abbiamo già detto, avere una presenza su Facebook che sia solo organica (senza sponsorizzazioni) equivale a lavorare per nulla.

Se vuoi tornare ai fasti della visibilità di un tempo, puoi farlo grazie alla pubblicità. Anzi adesso con le pubblicità decidi in modo preciso chi può vedere i tuoi contenuti.

 

3. Scalabilità dei contenuti

Hai mai lanciato un nuovo progetto, un sito per esempio?
Il problema all’inizio è sempre lo stesso, creare interesse nel pubblico. Farsi conoscere per capire se il prodotto/servizio è valido, se piace, se va migliorato o se c’è abbastanza pubblico interessato.

Una volta, l’unica strada sarebbe stata creare un sito e posizionarlo bene su Google aspettando i risultati.
Adesso Facebook Ads permette di dare un’accelerata pazzesca al tuo progetto. Come?

Facendo pubblicità sul social blu puoi avere tutto il traffico che vuoi e questo è un vantaggio competitivo enorme. 

 

4. Infinite possibilità di targhetizzazione

Facebook ha una conoscenza dei propri utenti strabiliante. Conosce le loro abitudini, i loro interessi, la loro età, la loro situazione finanziaria e tanto altro.

Queste informazioni sono oro colato per chi fa pubblicità online, perché permettono di filtrare in modo granulare il pubblico di riferimento.

Per esempio puoi far arrivare le tue pubblicità a chi:

  • Si sta per sposare
  • Ha visitato il tuo sito gli ultimi 5 giorni
  • Sta per festeggiare il compleanno
  • Coltiva un particolare interesse o hobby
  • Ha interagito con la tua pagina in passato
  • E’ interessato alla moda
  • ecc ecc

Come avrai capito le possibilità sono infinite.

 

5. Remarketing = scacco matto

Hai presente quando visiti un sito di scarpe, e subito dopo ricevi la pubblicità di quelle specifiche scarpe sul tuo feed di Facebook? Ecco, sei stato “remarketizzato”!

Sei stato riacciuffato dall’immensa potenzialità delle Facebook Ads.

Con questo strumento puoi mostrare la tua pubblicità a tutte quelle persone che sono entrate in contatto col tuo sito o la tua pagina ma non sono mai arrivate all’acquisto (oppure puoi vendere altri prodotti a chi ha già acquistato da te).

Questo è in assoluto lo strumento che ti farà guadagnare più soldi in futuro.

 

6. Generazione di contatti

Se il remarketing equivale a uno scacco matto, la generazione di contatti equivale a giocare a scacchi con 5 regine in campo.

La generazione di contatti ti permette appunto di raccogliere dei dati dei tuoi clienti (occhio alla GDPR, puoi informarti meglio qui) importanti per te.

Per esempio, se hai un blog e non vuoi sponsorizzare ogni tuo articolo su Facebook (il che sarebbe molto dispendioso) puoi raccogliere le mail dei tuoi lettori, offrendo loro qualcosa in cambio gratuitamente, in modo da inviare una newsletter ogni volta che vuoi che leggano un tuo articolo (pagando quindi solo la quota della piattaforma per inviare mail, cifra che si aggira sui 15 euro al mese).

Questo metodo ti permette di aumentare le visite al tuo sito senza dover vivere continuamente di luce riflessa delle Facebook Ads, creandoti qualcosa di tuo che potrai riutilizzare quando vorrai.

 

7. Costi e flessibilità

A questo punto ti starai chiedendo quanto potrebbe costarti un mezzo cosi potente…
Pochissimo, e non sto scherzando. Con 10€ al giorno puoi già fare grandi cose (nessun altro mezzo risulta efficace con cifre del genere).

PICCOLO APPUNTO: Se non vuoi spendere almeno 300€ al mese, non sperare di raggiungere mai alcun risultato con questo strumento, è totalmente inutile.

Facebook permette (con le giuste impostazioni) di creare pubblicità che portano risultati concreti con pochi centesimi.

-Vuoi la mail dei tuoi lettori? Puoi farlo con meno di 30 centesimi.
-Vuoi più traffico al sito? Ogni clic può costare meno di 4 centesimi.

Inoltre, puoi interrompere e modificare ogni pubblicità quando vuoi.

Vedi che una specifica foto non ti piace? Entri nell’editor e la cambi.
Vedi che una pubblicità costa troppo? In due clic puoi dimezzare il budget a disposizione.

Inoltre tramite l’apposita app (che trovi sia sia per Android che iOS), puoi gestire tutto anche in mobilità.

 

Ricapitolando

Perché le Facebook Ads funzionano ancora alla grande:

  1. Con 30 milioni di utenti attivi in Italia è impossibile non trovare i tuoi potenziali clienti
  2. Creare contenuti organici non funziona più come prima, devi sponsorizzare
  3. Puoi dare un fortissimo sprint ad un nuovo progetto per vedere subito che aria tira
  4. Hai infinite possibilità di filtraggio per il tuo pubblico ideale
  5. Puoi fare remarketing rintracciando chi già si è connesso con te
  6. Puoi ottenere contatti dei tuoi clienti come indirizzi, numero di telefono o mail
  7. Hai costi di investimento irrisori (se confrontati con i mezzi pubblicitari tradizionali) e puoi modificare ogni pubblicità anche dallo smartphone

 

Tutto bello ma c’è un segreto che non ti ho detto…

carte da poker

Queste caratteristiche sono valide solo se le inserzioni vengono sviluppate in modo corretto. Se non si imposta al meglio ogni parametro (e fidati ce ne sono tanti) anche Facebook Ads diventa come i volantini, un totale spreco di soldi.

Una pubblicità che viene realizzata con poca attenzione:

  • al testo
  • agli obiettivi
  • al pubblico
  • ai posizionamenti
  • al costo

è una pubblicità che nel 99% dei casi spenderà molto velocemente il budget impostato senza portare risultati.

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…ONE MORE THING

Lampadine che si toccano

Voglio lasciarti con un piccolo suggerimento  che ha stravolto totalmente la gestione e i risultati delle mie pagine.

Immagino conosci il Principio di Pareto secondo il quale:

l’80% dei risultati viene dal 20% degli sforzi, e viceversa

Questo principio è applicabile anche con la gestione delle pagine Facebook e Instagram.

Nella mia gestione ho scoperto che:

  • l’80% di azioni che danno solo il 20% dei risultati sono rappresentate dai quei contenuti che NON sponsorizzo. Semplicemente perché l’impegno che metto nella creazione del contenuto non viene ricompensato data la scarsa visibilità.
  • il 20% di azioni che danno l’80% dei risultati sono rappresentate invece da tutti quei contenuti che sponsorizzo, proprio perché l’impegno messo nella creazione del contenuto viene moltiplicato dalla grande visibilità data dalla pubblicità.

Da quando mi concentro solo sui contenuti (di qualità) che sponsorizzo ho molto più tempo libero e i risultati si sono moltiplicati.

Tu invece che strategia usi? Fammelo sapere nei commenti!